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Quant’è bella la giovinezza. Parole ai giovani sulla vocazione

Che la giovinezza sia un’età bella è cosa che pensano in molti. Bisognerebbe, però, aggiungere che è anche un po’ misteriosa se risulta difficile perfino determinare il tempo del suo inizio e della sua conclusione. Di solito con il termine “giovani” si indicano le persone di età compresa all’incirca tra 16 e 29 anni. In ogni caso la giovinezza più che identificare una categoria di persone, è una fase della vita. Il mito dell’eterna giovinezza ha affasciano tutti i tempi e ha attraversato tutte le culture da quelle arcaiche ai nostri giorni. Dagli antichi miti classici si è diffusa l’idea dell’esistenza di una leggendaria fonte dell’eterna giovinezza che realizzerebbe il sogno di rimanere sempre giovani, belli, carichi di forze e di futuro. In realtà, l’uomo non può sottrarsi alla legge del tempo che passa. Essa, in fin dei conti, è anche la sua fortuna: sapere di invecchiare rende la giovinezza un dono e non un eterno presente. La giovinezza vera non è anagrafica o fisica. Non sarà mai la palestra o la chirurgia plastica a donarla e a prolungarla. Giovane è chi sogna il proprio destino, sente bruciare in sé una energia misteriosa che spinge a far interagire tra loro gli elementi contrari presenti in ogni persona. La giovinezza, in fondo, coincide con la speranza, cioè la capacità di meravigliarsi, di guardare ciò che ci circonda con uno sguardo estatico, come se fosse sempre la prima volta, di intravedere l’orizzonte più lontano… [dall’introduzione].