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Omelia nella Messa per l’inizio del ministero di parroco di don Salvatore Chiarello nella parrocchia sant’Andrea, Caprarica di Tricase, 31 agosto 2020

Cari fratelli e sorelle,
questa sera nella quale diamo inizio al ministero pastorale di don Salvatore Chiarello nella
vostra comunità parrocchiale, intendo innanzitutto ringraziare don Luigi Stendardo per l’opera
svolta in mezzo a voi lo scorso anno pastorale. L’avvicendamento tra i due sacerdoti mi offre
l’opportunità di riflettere insieme a voi sulla dignità sacerdotale e il ministro pastorale. In modo
sintetico, possiamo dire che il sacerdote è un paradosso e un mistero di grazia. Utilizzo il termine
paradosso, dal greco παρά (contro) e δόξα (opinione), come sinonimo di antinomia che costituisce
un potente stimolo per la riflessione. Sotto questo aspetto, il sacerdote evidenzia la dimensione
paradossale propria del Vangelo. Attraverso realtà semplici e ordinarie il Vangelo propone valori
profondi e complessi. Prendo poi il termine mistero non nel suo significato gnoseologico di
qualcosa che non si può comprendere, ma nel suo valore simbolico, di un contenuto che va oltre la
pura comprensione razionale e che chiede alla ragione di fare un passo oltre se stessa.