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Omelia nella Messa per la Settimana di formazione “Secondo annuncio”, Oasi Santi martiri idruntini, S. Cesarea Terme, 3 luglio 2018.

Eccellenze Rev.me,
cari amici,
con questa liturgia vogliamo rendere grazie al Signore per l’esperienza denominata
“Progetto Secondo annuncio” che abbiamo vissuto in questi anni. A conclusione del percorso,
anche a nome dei Vescovi di Puglia, esprimo un profondo sentimento di riconoscenza a tutti
coloro che hanno programmato e reso possibile questo intenso momento formativo, con l’auspicio
che la ricchezza sperimentata possa fruttificare nelle nostre Chiese particolari.
Il tempo che stiamo vivendo è carico di aspettative e di attesa di un nuovo e più incisivo
indirizzo pastorale. Ci sia di guida una splendida immagine che considera la Chiesa una “pietra che
cammina”. Questa immagine attesta la solidità della Chiesa perché radicata su fondamenta stabili,
ma richiama anche la sua propensione a mettersi in cammino, a vivere l’itineranza e il
pellegrinaggio. Transumanza, diceva don Tonino Bello, «significa passare da una terra all’altra:
transhumus. Significa lasciare la terra, un humus, e prendere un’altra. […] La Chiesa è una “pietra
che cammina”. È bellissimo questo, perché recuperiamo il concetto della stabilità, ma anche quello
della itineranza, del cammino, della transumanza, della Chiesa. La Chiesa è una pietra che
cammina con i figli dell’uomo».