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Omelia -Benedizione Fonte battesimale Parr. Sant’Eufemia , Tricase 10 genn. 2016

Cari fratelli e sorelle,

la festa del battesimo di Gesù che celebriamo in questa domenica, segna la conclusione del tempo di Natale. Il battesimo è uno degli avvenimenti fondamentali della vita di Gesù, tanto che ne parlano tutti e quattro gli evangelisti. Nel Vangelo di Marco, dove non vi sono i racconti dell’infanzia, come nei vangeli di Luca e Matteo, la vita di Gesù ha inizio con il suo battesimo.

Cerchiamo di immaginare la scena e di comprendere la sua valenza simbolica. Tutto il popolo, che rappresenta l’umanità peccatrice, era radunato presso il Giordano, mentre Cristo, il Figlio amato dal Padre, entra nel fiume. In quello stesso momento, si ode la voce del Padre che attesta la figliolanza di Cristo e lo Spirito Santo discende sotto forma di colomba. La scena ha un carattere epifanico, cioè di manifestazione del mistero salvifico e di rivelazione della identità di Gesù. Lo testimoniano la voce del Padre che parla dall’alto e l’apertura dei cieli. E’ un momento straordinario nel quale si rivela il mistero della Trinità. San Tommaso scrive:  «Tota Trinitas apparuit: Pater in voce; Filius in homine, Spiritus in nube clara.  Apparve tutta la Trinità: il Padre nella voce, il Figlio nell’uomo, lo Spirito nella nube luminosa».


San Tommaso d’Aquino, Summa theologiae, III, 45, 4 ad 2.