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Intervento alla presentazione del libro Depressa, un casale nel Salento in età moderna, Depressa, 25 settembre 2020

Cari amici, vi propongo solo qualche mia personale considerazione su questo libro, Depressa, un casale del Salento in età moderna, dal momento che la presentazione proposta dal prof. Mario Spedicato è stata ricca ed esauriente. La mia prima osservazione consiste in un doveroso ringraziamento a don Andrea e agli autori dei tre studi per essersi cimentati a scrivere una storia che solo apparentemente riguarda questo paese. Come ha già rilevato il prof. Spedicato, le analisi proposte dai tre studi aiutano a comprendere in modo più approfondito la storia del Basso Salento tra il 600 e il 700, con allargamenti fino al 900. Questo libro fa parte di una grande fioritura di studi storici o di carattere paesaggistico e geografico che ho avuto modo di conoscere fin dall’inizio della mia venuta nel Salento. Si tratta di ricerche attente e meticolose. Anche il prof. Ercolino Morciano, qui presente, si è cimentato a pubblicare una molteplicità di saggi su alcuni argomenti di storia locale. I testi prodotti dai diversi richiedono grande impegno nella ricerca e una consolidata perizia nell’interpretazione dei documenti. Rimarcava questo concetto il professor Spedicato, secondo il quale bisogna saper interrogare i documenti per trovare le giuste risposte. Scrivere libri del genere richiede una fatica enorme e richiede una pazienza certosina.