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Il significato del logo e della medaglia

IL LOGO

AUTORE: Gianluigi Marzo, sacerdote diocesano.

ANNO: 2016.

NOTE TECNICHE: Il logo è di forma circolare, facilmente riproducibile anche sotto forma di timbro e i colori si prestano bene aduna immediata versione in bianco e nero.

Il Logo distintivo dell’Ordo Viduarum della Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca è stato ideato da un sacerdote della stessa diocesi, nel 2016, subito dopo l’istituzione dell’Ordine da parte di Mons. Vito Angiuli, avvenuta il 9 marzo 2016. Il medesimologo è inciso, insieme con l’immagine di Santa Maria de Finibus Terrae, sulle medaglie che indossano le vedove consacrate e levedove in formazione.

Il soggetto si ispira ad un colloquio fra l’autore e una vedova consacrata. Esso, oltre a corrispondere alle caratteristiche tecniche di un logo, sintetizza in maniera eccellente l’identità dell’Ordo Viduarum:

  • Fonte di luce/Eucaristia: Cristo, centro della vita;
  • Due mani sinistre con fede nuziale al dito:
    • Mano sinistra della vedova, tesa verso Gesù Sposo per chiedere e per ricevere costantemente grazie nella preghiera;
    • Mano sinistra dello sposo umano, in trasparenza, che protegge il cammino della sposa rimasta sola;
  • Stemma episcopale come simbolo duplice:
    • Chiesa, Madre e Maestra, che accompagna e fa germogliare, attraverso il Magistero, le vocazioni suscitate dallo Spirito Santo;
    • Carattere della Diocesanità;

Stemma del Vescovo, Mons. Vito Angiuli, sotto il cui episcopato l’Ordo Viduarum è stato istituito.

LA MEDAGLIA

AUTORE: Cesare Colazzo – artigiano orafo dal 1997.

ANNO DI REALIZZAZIONE: 2018.

NOTE TECNICHE: La medaglia, realizzata in acciaio anallergico dello spessore di 2 mm., indossata dalle vedove consacrate, è di forma rettangolare ad angoli stondati.

L’incisione con pantografo elettrico, ad incisione fotografica martellata, con punta di diamante, raffigura il Logo e la Madonna diLeuca.

La Medaglia distintiva dell’Ordo Viduarum della Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca è stata ideata dalla prima vedova consacrata, sin dal periodo della sua formazione, risalente al 2014. L’idea, nata durante un corso di esercizi ignaziani, riproduce il modello della piastrina militare. Essa vuole significare il servizio incondizionato della Militia Christi reso alla Chiesa di Dio.