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Il pianeta che vogliamo: ripartire dalla contemplazione del mistero del Creatore per discernere il suo disegno di salvezza sull’uomo e sulla creazione.

Il custode del creato e dell’uomo resta Dio creatore, e più l’uomo riuscirà a sintonizzare sé stesso, i propri sentimenti e i propri desideri con quelli di Dio, più potrà realizzare sé stesso, in una pienezza di vita che lo vede parte integrante di una meravigliosa opera che, partita dalle mani di Dio, percorre la storia per sfociare nel Regno, dove, come dice l’apostolo: “Sorgeranno cieli nuovi e terra nuova” (dalla conclusione).