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Domenica della Parola di Dio 2024

21 gennaio 2024

In vista della Domenica della Parola di Dio, che si celebra il prossimo 21 gennaio, l’Ufficio Catechistico, l’Ufficio Liturgico, l’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e l’Ufficio per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto hanno preparato un Sussidio con alcune proposte per la preghiera e la meditazione centrate sul “Kerygma”. Questo termine, spiega nella presentazione Mons. Giuseppe Baturi, Segretario Generale della CEI, indica “il contenuto fondamentale dell’annuncio cristiano: Gesù Cristo morto e risorto. Alle donne e agli uomini di oggi, che non si accontentano di vivere ma desiderano una qualità alta della vita, la fede cristiana propone la vita del Crocifisso-Risorto. È lui, che ha dato se stesso per gli altri passando anche attraverso la morte, che il cristiano testimonia senza paura”. Ecco allora che, osserva Mons. Baturi, “il kerygma cristiano non è una nozione o una affermazione appresa a memoria: è una relazione, una esperienza concreta condotta insieme e mantenuta nel tempo con tenacia”. Le Sacre Scritture, ricorda il Segretario Generale, “ospitano questo kerygma, il racconto di quello che i nostri padri nella fede hanno sperimentato e si sono impegnati a trasmettere alle generazioni future”. “Grazie all’azione dello Spirito – aggiunge – le Scritture colmano il divario temporale tra la comunità ecclesiale di oggi e la Chiesa primitiva e preparano il cuore a fare la stessa esperien­za, la stessa sequela di Cristo, la stessa figliolanza del Padre celeste”.
In quest’ottica, il Sussidio – che contiene testi, musiche, commenti e immagini – vuole essere uno “strumento per la preghiera e la meditazione personale e comunitaria”.