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Concluse le operazioni di restauro conservativo archivistico

Concluse le operazioni di restauro conservativo

Con il finanziamento CEI proveniente dall’8X1000 dei cittadini italiani, destinato al recupero conservativo e alle attività manutentive dei beni archivistici diocesani, sono stati restaurati trentacinque preziosi manufatti, secondo il progetto approvato dalla Soprintendenza dei beni Archivistici di Bari e il capitolato tecnico speciale del Ministero dei Beni e della Attività Culturali e Turistiche e affidato al Laboratorio Codex di Guagnano: la platea settecentesca dell’antico convento dei Paolotti di Gagliano del Capo; i tre registri parrocchiali della Cattedrale: dei battezzati (1648), dei cresimati (1722) e dei defunti (1733); i sei registri del patrimonio archivistico della parrocchia di S. Carlo Borromeo di Acquarica del Capo: stato delle anime (1595), miscellanea (1717), dei defunti (1739), dei battezzati (1739), dei matrimoni (1739), dei battezzati (1771); infine, i dieci registri, in parte recuperati, dei battezzati, dei cresimati, dei defunti e dei matrimoni della parrocchia di San Dana, risalenti ai secc. XVII-XX.

I suddetti registri sono stati riconsegnati ai rispettivi parroci. Di essi è vietata qualunque fotoriproduzione per contatto (fotocopie, scanner e similari). Le riproduzioni consentite saranno esclusivamente per mezzo di fotografia digitale.