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Artt. Quotidiano e Gazzetta 12 aprile 2020

«Andrà tutto bene». C’è qualcuno che non lo desidera? Chi può assicurarlo? E su quale base? Lo slogan è utile a esorcizzare la paura. Mantiene la sua plausibilità in previsione del vaccino. Ma non prova che veramente andrà tutto bene, soprattutto perché, nella sua sinteticità, salta a piè pari la drammaticità della vita e annuncia una palingenesi universale (si noti il “tutto”) che suscita qualche perplessità. A meno che, non si mantenga il difficile equilibrio tra la ragione interrogante e la fede assertiva. La ragione interroga e la fede risponde, ma non annulla la domanda e non la rende nemmeno superflua. Anzi, la esige.